Top Five Rock Album del 2010 – Parte 2
All’inizio dell’anno ho scritto questo post, con il quale indicavo secondo me quali fossero cinque tra i migliori dischi del 2010.
L’altro giorno mi sono imbattuto nella classifica redatta dalla rivista Total Guitar realativa ai “The 50 Best Guitar Albums Of The Year 2010“, notando con piacere che sono indicati tutti i dischi da me precedentemente segnalati nella mia top 5.
Queste sono soddisfazioni.
Whitesnake – Love Will Set You Free
Sono tornati, e sono più in forma che mai.
Ecco la prima canzone estratta dal loro ultimo album in uscita a marzo.
Personalmente non vedo l’ora di vederli in concerto a giugno al Gods Of Metal.
Daft Punk – Tron Legacy OST
Ieri sera sono andato al cinema a vedere Tron Legacy. I film di fantascienza non sono assolutamente il mio genere, ma devo dire che tutto sommato mi è piaciuto. Ovviamente quello che mi ha colpito di più è la colonna sonora composta dai Daft Punk.
Sono rimasto molto colpito dall’impatto sonoro che ha la musica realizzata per il film e da come riesca ad aiutare le immagini ad esprimersi al meglio. Raramente mi è capitato di vedere ciò in un film.
I brani realizzati dai Daft Punk per il film si discostano totalmente dalla loro precedente produzione. Non ci sono vere e proprie canzoni dance, se non per un paio di episodi nei quali il duo compare in un cameo, poiché nella composizione della colonna sonora è stata utilizzata una vera e propria orchestra.
Per me che non sono amante del genere il film merita di essere visto solo per la colonna sonora.
Sicuramente comprerò la soundtrack di Tron Legacy, e consiglio a tutti l’acquisto del cd il quale non deve essere inteso come un album dei Daft Punk ma come una colonna sonora realizzata appositamente per un film.
Fabrizio De Andrè (11 gennaio 1999 – 11 gennaio 2011)
Sono ormai passati 12 anni dalla morte del più grande cantautore italiano.
Voglio ricordarlo con le parole di questa canzone che ritengo essere di grande attualità.
CANZONE DEL MAGGIO
Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credervi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le “pantere”
ci mordevano il sedere
lasciandoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c’eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le “verità” della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
Lazy Monster – Baba O’ Riley
Voglio segnalarvi una riuscita cover dei The Who tratta dal primo disco dei Lazy Monster, che verrà pubblicato a breve.
Buon ascolto.
Top Five Rock Album del 2010
Black Sabbath – Heaven And Hell
Oggi voglio suggerirvi un disco che da ormai più di un mese ascolto ininterrottamente. Si tratta del primo disco dei Black Sabbath pubblicato nel 1980 dopo l’uscita dal gruppo di Ozzy Osbourne, sostituito da Ronnie James Dio.
Ogni amante della musica dovrebbe ascoltare questo disco almeno una volta, liberando la mente dai pregiudizi che si possono avere sul gruppo.
Non ho altre parole per definire questo disco se non dire che è un Capolavoro (con la C maiuscola), e sarebbe per me impossibile descriverlo in poche parole. Quindi non posso fare altro che dirvi: “Ascoltatelo!”. Il disco merita interamente, ma le mie canzoni preferite sono Heaven and Hell, Die Young e Lonely is the Word.
Tracklist:
- Neon Knights
- Children of the Sea
- Lady Evil
- Heaven and Hell
- Wishing Well
- Die Young
- Walk Away
- Lonely Is the Word
The Snipers – But What Am I Seein’ Over There?
Ho l’onore, nonché il piacere, di recensire il 7 pollici “But What Am I Seein’ Over There?” dei The Snipers, gruppo del mio amico Alberto.
Marchetta a parte, questo trio di punk-rockers merita veramente. Anzitutto gli va riconosciuto il merito di aver realizzato il loro EP di debutto su vinile, cosa che raramente accade. Non appena parte il disco si riconoscono immediatamente le loro influenze: Ramones, Screeching Weasel, Queers, Riverdales, senza dimenticare gli italianissimi Manges. Le quattro canzoni che compongono questo 7 pollici (due per lato) sono una più orecchiabile dell’altra, e coinvolgono sin dal primo ascolto. Le mie preferite sono quelle contenute nel lato A, ma è solo una questione di gusto personale. In conclusione, un ottimo lavoro.
Se queste sono le premesse non vedo l’ora di ascoltare il loro album.
Per chi fosse interessato può ascoltare tre canzoni contenute nel 7 pollici sulla loro pagina Myspace.
Tracklist:
01 – I Wanna Kiss You On The Couch
02 – I Don’t Wanna Grow Up
03 – My War Is Ended
04 – She’s Got No Brain
Green Day – Insomniac
Questo è uno dei dischi che ho più ascoltato in vita mia. Un giorno del lontano 1996 cambiando canale, uno strano video catturò la mia attenzione. Era il video di Stuck With Me. Rimasi rapito. Passavo le giornate ad aspettare che venisse trasmesso il video di questa canzone. Il passo seguente fu quello di comprare la musicassetta. Da quel momento i Green Day non mi hanno mai abbandonato.
Insomniac è un disco compatto, aggressivo, dalle sonorità cupe. Molto più potente del precedente disco, Dookie, forse per questo non ha avuto il successo che si merita. Insomniac non contiene molti singoli di successo, e forse è proprio questo il bello. Il disco riesce a mantenere una sua continuità. Con questo disco i Green Day non hanno inventato niente di nuovo ma hanno saputo sfornare ottimi riff di chitarra e riusciti giri di basso, il tutto accompagnato dall’inconfondibile batteria di Tré Cool.
Onestamente credo che Insomniac sia la risposta dei Green Day a chi li criticava sostenendo che si erano venduti con la pubblicazione di Dookie tramite una major. Ben vengano quindi le critiche se a queste ultime segue la produzione di un disco come questo.
Stone Temple Pilots – 28 giugno 2010, Alcatraz, Milano
Un’ora e mezza di concerto. Tanto è bastato agli Stone Temple Pilots per dimostrare che sono tornati, e più in forma che mai.
Al secondo cambio di location, ho temuto che alla fine il concerto venisse addirittura annullato per qualche oscuro motivo. Fortunatamente così non è stato. Desideravo da tempo vedere gli Stone Temple Pilots dal vivo e mi sarebbe dispiaciuto non assistere al loro concerto.
L’esibizione inizia con uno dei brani classici della band, Vasoline. Da subito si riscaldano gli animi del pubblico e non solo. Con l’inizio del concerto nelle prime file, nonostante il sistema di climatizzazione, si raggiungono temperature da girone infernale. Ma non importa. Gli Stone Temple Pilots sono carichi e continuano il concerto della loro reunion tour con due canzoni del loro album di esordio, Core. L’esibizione prosegue con Between The Line, singolo del loro ultimo lavoro discografico, e Hickory Dichotomy, sempre contenuta nell’ultimo disco. Da qui in poi si prosegue praticamente con pezzi estratti dai loro primi lavori. Il bis è affidato infine alle classiche Dead and Bloated e Trippin’ On A Hole In A Paper Heart.
Il gruppo è in forma e c’è un buon affiatamento tra i musicisti. Degne di nota sono le performance dei fratelli DeLeo, chitarrista e bassista della band. L’attenzione del pubblico però è rivolta quasi tutta su Scott Weiland, cantante del gruppo. Avevo già avuto occasione di vederlo dal vivo con i Velvet Revolver, quindi sapevo che è un frontman come ce ne sono pochi in giro. Si è spesso concesso alle prime file ed ha fatto salire una fan ad introdurre uno dei loro pezzi più belli, Dead And Bloated. Personalmente, nutro grandissima stima per i musicisti che cercano e creano contatto con il pubblico.
Il concerto è durato un’ora e mezza. Ma non posso non ritenermi soddisfatto. Gli Stone Temple Pilots hanno suonato con un’intensità che difficilmente ho visto ad un concerto. Per di più sono anche riuscito ad accaparrarmi un pletto del chitarrista. Cosa posso volere di più?
Di seguito la scaletta del concerto:
01 – Vasoline
02 – Crackerman
03 – Wicked Garden
04 – Between The Lines
05 – Hickory Dichotomy
06 – Big Empty
07 – Sour Girl
08 – Creep
09 – Plush
10 – Interstate Love Song
11 – Bagman
12 – Huckleberry Crumble
13 – Tumble In The Rough
14 – Lounge Fly
15 – Sex Type Thing
Encore
16 – Dead And Bloated
17 – Trippin’ On A Hole In A Paper Heart






